Gran finale con lo storico Emilio Gentile per l’ultimo degli incontri del ciclo “La Grande Guerra”

Un pubblico numerosissimo ha preso parte all’iniziativa che si è svolta a Palazzo Graziani. Il  presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Carlo Colaiacovo ha  presentato ufficialmente la ristampa anastatica del volume di Enzo Valentini “Lettere e Disegni”, la cui edizione originale è stata pubblicata nel 1930.

PERUGIA – Si è concluso il ciclo di incontri dal titolo “La Grande Guerra” organizzato dalla Fondazione Cariperugia Arte, a cura di Alessandro Campi dell’Università degli Studi di Perugia,durante il quale numerosi esperti hanno approfondito alcuni dei temi inerenti la mostra allestita a Palazzo Baldeschi di Perugia “La Prima guerra mondiale e l’Umbria”, che ha chiuso i battenti lo scorso 2 giugno.

L’ultimo degli undici appuntamenti in programma è stato tenuto da Emilio Gentile docente all’Università della Sapienza di Roma, autore di “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo”, libro che ha dato il titolo all’ultima conferenza, tenutasi mercoledì 27 maggio alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani, sede della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

La conferenza ha avuto grande successo e suscitato un insolito interesse tra i numerosi presenti, grazie soprattutto al racconto del professor Gentile che, tra parole e immagini, ha esposto le riflessioni della storia in un modo nuovo, intellettualmente incondizionato e affabile, analizzando le atrocità della guerra moderna, la bellezza trionfante della Belle Epoque e l’indelebile dicotomia dell’esistenza, causa e conseguenza di ogni conflitto del genere umano: Eros e Thanatos, amore e morte che dalle guerre del Peloponneso fino ai moderni conflitti, rimangono gli oscuri artefici dei movimenti della nostra storia.

Durante la conferenze, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Carlo Colaiacovo, ha inoltre presentato ufficialmente la ristampa anastatica del volume di Enzo Valentini “Lettere e Disegni”, la cui edizione originale è stata pubblicata nel 1930.

Quello di Valentini è un nome molto caro alla memoria della città di Perugia: partito volontario e arruolato nel 51° reggimento di fanteria “Cacciatori delle Alpi”, Valentini – figlio dell’allora sindaco della città di Perugia – è morto nell’ottobre del 1915, a diciotto anni, durante un attacco agli austriaci al Sasso di Mezzodì. Nel richiamare il suo nome e il suo sacrificio, il presidente ha poi ringraziato il dott. Antonio Valentini di Laviano e il dott. Luciano Valentini di Laviano, discendenti del giovane Enzo, presenti quel giorno alla conferenza. Grazie alla loro premura, la Fondazione ha potuto provvedere alla ristampa di un’opera ormai introvabile, se non nel mercato antiquario. Il presidente ha dichiarato: “Averla resa nuovamente disponibile significa offrire anche ai più giovani un documento che è di grande valore dal punto di vista storico, ma anche sul piano umano”.

A conclusione del ricco programma di conferenze tenutesi a Perugia, Assisi, Gubbio e Gualdo Tadino, la Fondazione ringrazia non solo tutti gli esperti che hanno contribuito e collaborato alla realizzazione degli incontri, ma soprattutto il pubblico che ha partecipato con entusiasmo e interesse ai vari appuntamenti. In modo particolare si ringraziano gli ormai consolidati fedelissimi, che in questi ultimi mesi ci hanno spronato, a volte consigliato e altrettante motivato ad organizzare, migliorare e movimentare gli incontri, organizzati allo scopo di approfondire temi interessanti e importanti come quelli sulla Grande Guerra.

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