Marabottini, il “collezionista povero” che dialogava con le sue opere d’arte

Un incontro molto partecipato a Roma, presso la sede di Civita, dove è stato presentato il ricco catalogo della casa-museo allestita a Perugia, a Palazzo Baldeschi, con il lascito della collezione dello studioso fiorentino

PERUGIA – Non si limitava a contemplare le “sue” opere d’arte, amava maneggiarle, intrattenere con loro un rapporto fisico e talvolta anche letterario, tanto da scrivere dei veri e propri colloqui con loro. Di certo Alessandro Marabottini sapeva bene le cose che gli piacevano e cercava di acquistarle, anche se da “povero collezionista” quale si definiva, era costretto a vendere qualcosa per accaparrarsi qualcos’altro. Dopotutto, come scriveva “se si ama davvero l’arte non si può non desiderare di possederla. Il possesso è l’unica forma completa d’amore, che si tratti di una donna o di un’opera d’arte”.

E’ stato un incontro molto partecipato e particolarmente sentito anche sotto il profilo umano quello che si è tenuto a Roma, presso la sede di Civita, per presentare il Catalogo della Collezione Alessandro Marabottini allestita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia a Palazzo Baldeschi. La presentazione del volume edito da De Luca che raccoglie tutte le opere esposte, con interessanti saggi introduttivi che descrivono la poliedrica personalità dello studioso fiorentino ed oltre 100 schede scientifiche redatte da specialisti di calibro nazionale e internazionale, è stata un’occasione per ricordare la sua figura di studioso e quella di uomo che non ha mai abbandonato la sua passione per l’arte e per il collezionismo fino alla sua morte.

In rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia il Consigliere Mauro Cesaretti, il Segretario Generale Fabrizio Stazi hanno ricordato il grande impegno per dare vita alla Casa-Museo allestita a Palazzo Baldeschi con le circa 700 opere raccolte nell’arco della sua vita da Marabottini e donate alla Fondazione affinchè venissero messe a disposizione di studiosi e studenti. Il Consigliere Cesaretti ha detto che da circa un anno dall’apertura, la Collezione Marabottini è ormai un passaggio obbligato per i turisti e i visitatori di Perugia, e che il catalogo è un “piccolo monumento librario di cui andare orgogliosi”. Presente anche Giuliano Masciarri, già Segretario Generale della Fondazione.

Il Segretario Generale Fabrizio Stazi ha ricordato il grande impegno per la realizzazione di un progetto che ha richiesto interventi sul palazzo per adeguare gli spazi, nonchè la importante attività di catalogazione delle opere, sottolineando come la casa-museo Marabottini sia “il punto di arrivo di 25 anni di attività che ha portato la Fondazione a creare una struttura museale articolata e ricca di opere d’arte”.

Un traguardo a cui si è arrivati grazie ad un primo contatto avuto dalla Fondazione con il collezionista dall’ex Presidente della Fondazione Carlo Colaiacovo, ora Presidente Onorario: dopo una serie di incontri lo studioso, che insegnava Storia dell’arte presso l’Ateneo perugino, ha così deciso di lasciare alla Fondazione la sua Collezione affinchè non  si disperdesse. Una figura eclettica quella di Marabottini, ricordata con commozione anche dal critico d’arte Antonio Pinelli che, oltre ad evidenziarne le qualità professionali, lo ha descritto come un uomo che amava le cose forti e il contatto con la vita. Un uomo, ha concluso la professoressa Di Macco entrando più nei dettagli tecnici del catalogo e delle opere, che non  si sentiva mai solo perchè, come lui stesso scriveva in « Memorie di un collezionista povero » inserito nel catalogo « quando sto seduto nella casa vuota, su una poltrona dolcemente assestata per raccogliere il mio vecchio corpo ormai sformato, se non ho un libro da leggere guardo i miei quadri e chiacchiero con loro, o meglio loro chiacchierano con me ».

A chiudere gli interventi le due curatrici del percorso espositivo Caterina Zappia e Patrizia Rosazza-Ferraris, che hanno raccontato come dalla fase embrionale il progetto si sia sviluppato negli anni dando vita ad un percorso espositivo e ad un catalogo che sono un monumento ad Alessandro Marabottini.

Orari di apertura del museo: Palazzo Baldeschi, Corso Vannucci, 66 – Perugia: dal martedì al venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica 10.30 – 19.30; lunedì chiuso

 

 

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