Globulo rosso, la struttura per la diagnosi e la cura delle emoglobinopatie

PERUGIA – Un progetto nato grazie alla capacità di fare squadra. Grazie alla collaborazione tra professionisti – medici e ricercatori – e al contributo di due sponsor che hanno fatto sì che una stanza si trasformasse in un servizio diagnostico altamente qualificato in grado di potenziare ulteriormente l’offerta sanitaria della nostra regione.

Si chiama “Globulo rosso” il laboratorio inaugurato oggi presso il CREO (il Centro di ricerca emato-oncologica, area ospedale S. Maria della Misericordia) con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e del Comitato Daniele Chianelli. La struttura offre un servizio completo nell’ambito dell’attività di ricerca, diagnosi e cura delle emoglobinopatie, ovvero delle patologie del globulo rosso, come l’anemia mediterranea e l’anemia falciforme, fortemente in crescita con l’aumentare dei flussi migratori dall’area del Mediterraneo, cluster geografici particolarmente colpiti da tali patologie. Il laboratorio è dunque un punto di arrivo particolarmente importante che vuole essere anche un punto di partenza per dare risposte sempre più qualificate in termini di cure ma anche ai fini della prevenzione per evitare il rischio di avere figli malati.

All’inaugurazione sono intervenuti: Emilio Duca, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia; Cristina Colaiacovo, vice-presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia;  Franco Chianelli del Comitato Daniele Chianelli; Brunangelo Falini, direttore struttura complessa Ematologia e TMO;  Maurizio Caniglia, direttore della struttura complessa di onco-ematologia pediatrica; Cristina Mecucci, direttore del laboratorio di Citogenetica e Genetica Molecolare; Paolo Gorello, biologo genetista laboratorio Globulo Rosso; Francesco Arcioni, ematologo laboratorio Globulo Rosso; la consigliera Clara Pastorelli per il Comune di Perugia.

“Dobbiamo essere capaci di dare una risposta anche a pazienti con malattie genetiche non oncologiche, perché saper fare le diagnosi e farle bene significa facilitare la vita dei pazienti, indirizzare scelte giuste quando decidono di avere figli e risparmiare, elemento quest’ultimo sempre importante in sanità” ha detto la professoressa Cristina Mecucci, che ha promosso la nascita del laboratorio con Maurizio Caniglia, direttore della struttura complessa di oncoematologia pediatrica.

Come sottolineato dalla vice presidente Cristina Colaiacovo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha contribuito al progetto con due finanziamenti che hanno riguardato nel primo caso il sostegno della ricerca genomica per la diagnosi delle patologie del globulo rosso, per un importo di 45mila euro, nell’altro l’acquisto delle strumentazioni di laboratorio, per le quali sono state stanziati 38.500 euro.

“Una giornata importante per il Comitato, è dall’inizio della nostra attività 26 anni fa che speravo di fare qualcosa per i bambini nel campo della ricerca oltre che nell’assistenza. È un sogno che si realizza”, ha detto Franco Chianelli, presidente del Comitato Daniele Chianelli, che ha cofinanziato la realizzazione del laboratorio per l’importo totale di 77mila euro.

 

 

 

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