Collezione Alessandro Marabottini

Orari di apertura

Quasi settecento opere, tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, miniature, cere, vetri, porcellane e arredi compresi tra il XVI e il XX secolo, compongono la vasta Collezione Marabottini, ora allestita in permanenza su due piani di Palazzo Baldeschi in Perugia, secondo il volere del Collezionista. alessandro Marabottini (1926-2012), a lungo docente di storia dell’arte presso l’Università di Perugia, autore di numerosissimi scritti che spaziano dal medioevo al XX secolo, ha infatti lasciato la propria ricca raccolta d’arte alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, perché potesse essere permanentemente esposta, la dotasse di un catalogo e la mettesse a disposizione degli studenti dell’ateneo perugino.

Perciò in una sala da studio, appositamente allestita a latere del Museo di Palazzo Baldeschi al Corso, i laureandi, con l’assistenza dei loro docenti, potranno maneggiare dipinti e sculture della collezione; avranno così un contatto diretto con le opere e con le materie di cui sono composte. a partire dal grande atrio d’accesso al secondo piano del palazzo, dove il visitatore è accolto dalla ricostruzione ideale di una dimora nobiliare – come quella abitata dai Marabottini in Firenze – in cui dipinti seicenteschi di grande formato si affiancano a sculture barocche e ad arredi neoclassici, la collezione si snoda lungo un percorso cronologico-tematico che presenta pittura di figura, di paesaggio e di genere del XVI e XVII secolo alternata a pittura religiosa di formato devozionale e a qualche rara scultura lignea.

L’attenzione del Collezionista per le culture extraeuropee e la sua vasta esperienza di viaggiatore, abbinata alla sua affezione per oggetti inconsueti in materiali preziosi ma anche legati alla tradizione popolare, hanno poi consentito di creare – ancora al secondo piano – una Wunderkammer – vera e propria stanza delle meraviglie – dove opere provenienti dal Centro america, dal sud Africa e dall’Estremo Oriente sono contrapposte a manufatti della tradizione popolare religiosa italiana, mentre una vasta sezione di bronzi, avori, smalti, vetri policromi e strumenti astronomici, provenienti dalle diverse aree europee, formano il centro vero e proprio di questa inconsueta Wunderkammer, evidenziata da un allestimento scenografico che mette in risalto le particolari predilezioni del Collezionista.

Passando al piano inferiore, una serie di piccoli camerini offre la ricostruzione puntuale di alcuni degli ambienti abitati dal collezionista a Firenze in Palazzo Marabottini, in prevalenza ambienti neoclassici a cui si alternano, sempre disposte in ordine cronologico, opere sette e ottocentesche tematicamente esposte: paesaggi, marine, ritratti, dipinti che raffigurano l’interno degli studi degli artisti, sculture e porcellane, fino a terminare con un nucleo novecentesco di dipinti, tra cui gli olii di Piero Marabottini Marabotti (1897-1973), medico e pittore, padre del Collezionista.

Motivi di conservazione e di spazio non hanno consentito di esporre in permanenza la ricca sezione di grafica della Collezione, composta da più di 200 fogli tra disegni, acquerelli e incisioni. Questi sono conservati in apposite cassettiere nella sala di studio al secondo piano, a disposizione di studenti e studiosi, e saranno oggetto di periodiche piccole mostre tematiche. il catalogo (de luca editori d’arte), preceduto da diversi saggi introduttivi, dà conto di tutte le opere della Collezione, divise per generi e con ampie schede scientifiche redatte da oltre cento specialisti dei singoli argomenti.

English version

Marabottini’s Collection in the Palazzo Baldeschi – Almost seven hundred artworks—paintings, sculptures, drawings, engravings, miniatures, waxes, glassworks, porcelains, and decors, dated between the XVI and XX Centuries—make up the Marabottini Collection, which is now on permanent display on two floors of the Palazzo Baldeschi in Perugia, following the wishes of the Collector himself. Alessandro Marabottini (1926-2012) was a professor of Fine arts history at the University of Perugia, and wrote many books that range from the Middle ages to the XX Century. he left his rich art collection to the Cassa di Risparmio of Perugia Foundation, so that it could be put on permanent exhibit, providing the Foundation with a catalogue and making the display available to the atheneum students of Perugia.

Therefore, in the study room, specifically set up next to the Museum of the Palazzo Baldeschi al Corso, near-graduates can handle the paintings and sculptures of the collection, with the assistance of specialized personnel, and in this way can have direct contact with the actual artwork and with the materials they are composed of. starting from the big entrance hall on the second floor of the building—where the visitor will be embraced by the ideal reconstruction of a noble dwelling like the one occupied by the Marabottini in Florence—the magnificent XVII Century paintings hang alongside baroque sculptures and neoclassical décor. the collection is arranged along a chronological and thematic path, presenting figure, landscape, and genre paintings of the XVI and XVII Centuries, alternating with devotional religious paintings and rare wooden sculptures.

The dedication of the Collector towards non-european cultures and his extensive travel combines with his affection for unusual objects made from precious materials (while remaining grounded in popular tradition) has made possible the creation of a Wunderkammer—a “cabinet of curiosities”— also located on the second floor. here, artwork from Central america, south Africa, and the Far east are compared to italian artifacts of popular and religion traditions. on the other hand, a large selection of bronzes, ivories, enamels, polychrome glasses, and astronomical instruments coming from different parts of europe form the real core of this unusual Wunderkammer, highlighted by a scenographic set-up that showcases the peculiar preferences of the Collector.

Entering the lower floor, a series of small cabinets display accurate reconstructions of some of the inhabited rooms of the Palazzo Marabottini in Florence, created by the Collector, showing mostly neoclassical spaces alternating with XViii and XiX Century artwork, arranged chronologically and including landscapes, marines, portraits, paintings of the inside of the artist’s studio, sculptures, and porcelains, and ending with a collection of XX Century paintings—among which are oil paintings by Piero Marabottini Marabotti (1897-1973), doctor, painter, and father of the Collector.

For conservation and space reasons, it is impossible to permanently exhibit the entire rich graphic section of the Marabottini Collection, made up of more than 200 pages of watercolours and engravings. these are instead stored in a special chest of drawers in the study room on the second floor, available to students and academics. Portions of this collection will be the subject of small thematic exhibitions. the catalog (De Luca Editori d’Arte) -preceded by various introductory essays- portrays all of the artwork in the Collection, divided by category andalong with vast scientific sheets edited by more then one hundred experts on the subject.

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